La Guarimba, la scimmia che vuole cambiare la Calabria

Prendete un cinema all’aperto abbandonato, restituitelo alla cittadinanza in piena estate grazie al lavoro di un gruppo di giovani volenterosi e organizzateci dentro un festival internazionale di cinema indipendente, con annessa scuola di cinema e illustrazione, seminari, incontri e dibattiti tra persone provenienti da tutto il mondo. Ecco, tutto questo è La Guarimba, un festival nato due anni fa che ha riscosso l’attenzione di tutto il mondo grazie all’impegno di un gruppo di giovani e ad una immancabile scimmia, sempre in primo piano nelle foto!

guarimba4Per saperne di più, abbiamo chiesto a Giulio Vita (corpo e anima dei guarimberos) di raccontarci in questa intervista la sua esperienza.

Cos’è e come nasce La Guarimba? 

La Guarimba nasce come il primo festival del cinema indipendente in Calabria ma dopo si evolve per diventare un progetto di innovazione sociale, creando scuola di cinema e di illustrazione, incontri tra registi e illustratori, sviluppo locale e pilota culturale. Tutto è nato tra me, Sara Fratini e il collettivo El Tornillo De Klaus, stanchi dei soliti festival del tappeto rosso e i compromessi che diminuiscono la qualità della programmazione, e in più la mia voglia di tornare alle mie radici, ad Amantea, in Calabria, il paese dei miei nonni e dei miei genitori emigrati in Venezuela insieme a me. La Guarimba è radice non per rimanere nel passato ma per imparare e andare verso il futuro.

Come può un festival crescere soprattutto sulla rete? 

Ti posso parlare dal mio punto di vista. Ci sono tanti altri metodi, sicuramente. Non avendo tantissimi soldi per fare un festival come quello che volevamo fare, abbiamo dovuto usare le risorse che aveva la rete: io non avevo lavoro ma avevo internet a casa, così mi sono messo ad imparare basic code per fare un sito decente dentro il possibile e ho fatto la prima versione online del festival in tre lingue. Se vuoi fare un festival e non hai un sito web nel 2014, sei fuori. Visto che la posta non funziona nel miglior dei modi e tanti pacchi si perdono, abbiamo dato l’opportunità di inviare i lavori tramite Dropbox; come non avevamo soldi per pagare un numero fisso di ufficio, usiamo Skype per ricevere telefonate da tutto il mondo di persone che vogliono chiarimenti; per promuovere l’idea di quello che facciamo, usiamo Facebook e Twitter. E così via. Ovviamente queste sono solo risorse. Internet non funziona da solo.

Succede che la mia generazione è la più preparata della Storia ma quella con meno opportunità.

Per esempio: se ci chiama un regista dall’Indonesia con Skype, possiamo parlare in inglese, in italiano, in francese o in spagnolo senza problemi. C’è lo strumento ma anche chi lo gestisce. Il mondo non è cambiato, insomma.

Quanto le nuove tecnologie aiutano i giovani film makers a trovare spazio per i loro prodotti?

Io credo di sì. Credo che viviamo in un mondo molto più democratico grazie a internet, con tutti i suoi punti negativi. Ma oggi un ragazzino non solo ha il modo di mostrare il suo lavoro a un grande studio ma anche ha più educazione visiva che mai. E stiamo già vedendo film che giocano su questo fatto, sulla preparazione dello spettatore.

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Cosa vuol dire organizzare azioni di innovazione sociale in Calabria?

C’è tanto da fare in Calabria. Ma prima si dovrebbe dimenticare o rifiutare questo termine: innovazione sociale. È bello e fa figo dirlo ma molte volte si nascondono persone che stanno facendo le solite cose. Dobbiamo invece capire cosa significa e sviluppare ogni parte del termine. Per me in Calabria ci vogliono le cose più basiche, prima di internet. Ci vuole comunicazione vera, ci vuole integrazione tra tutti per fare unioni che permettano di sviluppare dopo le cose che può fare internet o questa famosa innovazione sociale. Ma è un processo che ha bisogno di molta gente coraggiosa e disposta a cedere. Questa è la parte più difficile.

Come nasce la partecipazione di Vimeo all’edizione 2015?

Nasce come nasce tutto nella Guarimba: per la mancanza di complesso di inferiorità e la qualità che curiamo sulla nostra programmazione.

Per maggiori informazioni
Il sito ufficiale
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Scrivo di innovazione, social media, startup e nuove tecnologie, promuovo quanto di buono si fa in Calabria, per diletto leggo noir, per arrabbiarmi vedo l’Inter. La mamma mi chiama Francesco, gli amici Ciccio, il web Gioffo.

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